Le competenze di Eumeca S.r.l. abbracciano tutto quanto riguarda l’Ingegneria Meccanica.
Dall’anno della sua fondazione ad oggi abbiamo lavorato in svariati settori dell’industria: dalle macchine per il sollevamento all’automazione industriale, dal settore petrolifero alle certificazioni, dalle verifiche per le gru ai controlli non distruttivi.

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L’automazione industriale insegue tre fondamentali obiettivi:

  • Progettare e costruire macchine che svolgano in autonomia lavori ripetitivi
  • Progettare e costruire macchine che compiano operazioni con prestazioni maggiori di un operatore umano, cioè più veloci, potenti o precise
  • Progettare e costruire macchine che lavorino in ambienti ostili o pericolosi per l’uomo

Eumeca S.r.l. progetta macchine automatiche e speciali. Il committente può avvalersi dell’esperienza di Eumeca S.r.l. per progettare macchine che ottimizzino la propria produzione, può richiedere la modifica o l’implementazione di macchine esistenti.

Per progettare una macchina automatica è richiesta esperienza, multidisciplinarità ed inventiva. Eumeca Srl ha la fortuna di possedere, nell’insieme dei suoi professionisti, tutte queste qualità.

La prima fase dello studio consiste nello stendere le specifiche e attribuire la giusta importanza ad ogni variabile: prestazioni, funzionalità, flessibilità, prezzo, design, time to market.

Poi si prosegue identificando le possibili soluzioni progettuali, informandosi su ciò che offre la concorrenza e su ciò che offrono i fornitori. Sulla base di un primo schema a blocchi “logico” redatto su carta si procede a costruire uno schema di ingombri di ogni funzione della macchina, lasciando spazio alla fantasia.

Successivamente si trasformano gli ingombri in componenti prototipabili.

Dopo la costruzione del primo prototipo, in cui si vogliono valutare le funzionalità dei concetti progettati, si procede (nel caso la macchina sia da prodursi in serie) ad una industrializzazione generale con l’obbiettivo di contenere i costi di produzione.

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Eumeca S.r.l. grazie alla sua esperienza in molteplici settori dell’ingegneria è capace di portare a compimento progetti speciali in qualsiasi settore della meccanica. Abbiamo progettato inseguitori solari biassiali, coperture telescopiche per piscine residenziali, macchine speciali nel campo dell’oil&gas, impianti di verniciatura, montacarichi speciali.

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Un calcolo strutturale è una analisi delle sollecitazioni e delle deformazioni a cui è soggetto un componente sottoposto a forze o deformazioni esterne.

Nella progettazione delle strutture metalliche, e dei componenti meccanici in genere, è sempre fondamentale sottoporre il componente progettato ad un calcolo strutturale.

Questo permette da un lato di ottenere componenti con prestazioni sufficienti a lavorare senza crisi, dall’altro di evitare inutili ed economicamente dannosi sovradimensionamenti. Eumeca S.r.l. si avvale di strumenti CAD (Computer Aided Design) e FEM (Finite Element Method) per verificare tutti i suoi progetti. Verifica inoltre che le strutture o i componenti meccanici siano sempre rispondenti allenorme in vigore nella nazione del committente.

Inoltre fornisce a richiesta relazioni tecniche timbrate e firmate da ingegneri abilitati valevoli per gli usi previsti dalla legge.

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Eumeca ha nel suo organico tecnici abilitati ai controlli non distruttivi, al livello 2 come da normativa UNI EN 473/ISO 9712

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Le verifiche su attrezzature di sollevamento sono uno dei settori in cui Eumeca Srl è più attiva.

Poichè la legislazione e le problematiche sono in continua evoluzione, per riuscire a offrire un servizio migliore abbiamo ritenuto opportuno aprire una nuova sezione dedicata esclusivamente all’argomento. Per accedere al portale cliccare sul link sottostante:

http://verificagru.eumeca.com

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Per documentazione tecnica si intendono tutti quei documenti che aiutano l’utilizzatore/installatore nel proprio rapporto con la macchina.

La documentazione tecnica deve essere concepita come parte integrante della progettazione, in quanto in essa vengono evidenziati:

  • gli usi previsti dalla macchina e i suoi limiti (manuale di uso e manutenzione)
  • le modalità di installazione della macchina (manuale di installazione)
  • i rischi residui (analisi dei rischi)
  • le parti di ricambio (catalogo dei ricambi)
  • tutte le altre informazioni utili ad un corretto ciclo di vita della macchina

Eumeca Srl è in grado di fornire questo genere di documentazione a corredo, dove richiesto, di qualsiasi suo progetto.

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Hai bisogno di acquistare una macchina e vuoi che un esperto super partes valuti se risponde alle tue necessità?

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I professionisti di Eumeca Srl possono affiancarti, in Italia e all’estero, nei settori di loro competenza.

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Eumeca S.r.l. ha un’esperienza decennale nella progettazione di strutture di sollevamento, quali gru a ponte, carriponte monotrave,carriponte bitrave, gru a cavalletto, gru a bandiera, pinze per lingotti, pinze per bramme, bilancini di sollevamento, carrelli manuali o motorizzati su gomma o su rotaia.

Eumeca S.r.l. utilizza le normative vigenti in Europa o le normative specifiche richieste dal cliente per le alte parti del mondo. Inoltre, grazie alla sua esperienza, è capace di dialogare con la produzione per scegliere insieme le soluzioni più funzionali ed economiche.

Nell’iter progettuale Eumeca Srl affianca il Committente in tutte le fasi.

Per prima cosa è necessario stabilire le specifiche della macchina, in concerto con chi dovrà progettare/produrre/installare/utilizzare la macchina, in modo che nessuna fase di vita del prodotto presenti delle incognite.

In seconda battuta bisogna identificare i componenti commerciali di maggior rilevanza (motori, riduttori, freni, giunti, apparecchiature elettriche) e coinvolgere i fornitori nella scelta del componente più adatto.

Sulla base delle decisioni prese si procede al dimensionamento dei componenti a disegno fondamentali (travi principali, tamburi, travi di testa, carrelli, ruote, traverse etc.) per poter offrire un primo schema generale utile a concordare con tutte le parti interessate la forma e le prestazioni della macchina.

Successivamente si progettano, sempre supportati dai calcoli, tutti i restanti componenti a disegno della macchina.

Finito l’iter progettuale Eumeca continua ad affiancare il committente per rispondere alle eventuali osservazioni dei fornitori, e conclude il suo lavoro consegnando, a richiesta, la documentazione tecnica a corredo della macchina.

Nel seguito indichiamo i dati utili alla compilazione del progetto di un carroponte.

Portata utile – SWL – E’ il massimo carico che il ponte può sollevare, oltre al peso del bozzello. E’ importante tenere conto di eventuali accessori, quali pinze, bilancini di sollevamento, magneti etc.

Scartamento – L – E’ la distanza tra gli assi delle rotaie delle vie di corsa.

Corsa gancio E’ la massima corsa verticale che il gancio può compiere. E’ un valore fondamentale nella progettazione del carroponte, perchè definisce la lunghezza del tamburo.

Velocità di sollevamento In base a questa velocità si ricava il coefficiente dinamico psi che tiene conto delle ulteriori forze inerziali che si sommano ai carichi statici agenti sulle strutture. Il coefficiente psi, per applicazioni elettriche, non deve mai essere inferiore a 1.15, e cresce al crescere della velocità. Dunque una maggiore velocità di sollevamento implica maggiori prestazioni della macchina, ma incide sul costo due volte: per il dimensionamento della catena cinematica(motore / riduttore / freno) e per il dimensionamento delle strutture portanti. Ormai la quasi totalità delle macchine viene costruita con due velocità di sollevamento: la veloce permette buone prestazioni, la lenta permette posizionamenti precisi. La doppia velocità viene ottenuta con inverter o con motore a doppie coppie polari. In questo secondo caso il rapporto tra la velocità lenta e veloce è determinato dall’architettura del motore.

Velocità di traslazione E’ la massima velocità di spostamento del carrello sul ponte. Anche in questo caso la quasi totalità delle macchine ha una doppia velocità. Solitamente il controllo viene affidato ad inverter.

Velocità di scorrimento E’ la massima velocità di spostamento del ponte sulle vie di corsa. Anche in questo caso la quasi totalità delle macchine ha una doppia velocità. Solitamente il controllo viene affidato ad inverter.

Classe delle strutture – A1/A8 – In base alle normative in vigore definisce il valore del coefficiente di amplificazione delle forze da applicare alle strutture portanti (coefficiente di classe). Il coefficiente viene definito in base allo spettro di carico e al numero di cicli utili nella vita della macchina.

Spettro di carico – k – E’ un coefficiente il cui valore varia da 0 a 1. Viene definito in base all’utilizzo previsto nella vita utile della macchina. Una gru che solleverà carichi prossimi al suo carico massimo avrà un fattore di spettro di carico prossimo a 1. Un carroponte che nella sua vita solo sporadicamente solleverà il carico massimo e sarà dedicata più che altro a sollevamenti piccoli rispetto alla portata massima avrà un coefficiente prossimo a 0. In base al valore di tale coefficiente le norme FEM assegnano alla gru a ponte una classe da Q1 a Q4

Numero di cicli – n – E’ il numero di cicli per cui la macchina viene progettata. Le norme FEM assegnano al carroponte una classe che va da U0 (0-1.6000 cicli) a U9 (oltre 4.000.000 di cicli).

Massimo accostamento E’ la distanza minima orizzontale a cui può arrivare il gancio della gru rispetto alla longitudinale della via di corsa. Minore è il suo valore e maggiore sarà l’area ricoperta dalla gru. Tale valore viene definito dall’ingombro longitudinale del carrello, tenendo in considerazione le extracorse di arresto di emergenza. Il valore è indispensabile ai fini del calcolo per conoscere le massime sollecitazioni sulle testate, sulle ruote delle testate e sulle vie di corsa.

Scartamento carrello Nei carriponte bitrave è la distanza tra le rotaie, poste sulle travi principali, che guidano il carrello. Il valore viene definito in base alla lunghezza del tamburo, qualora venga posto trasversalmente alle travi principali, che a sua volta è definito dalla corsa verticale del gancio.

Interasse carrelloE’ la distanza tra gli assi del carrello, e dipende dagli ingombri del tamburo e degli eventuali accessori montati a bordo carrello. Un interasse carrello contenuto comporta una maggiore corsa del carrello sul ponte, dunque una maggiore area di ricoprimento della gru.

Eccentricità massima trasversale E’ la distanza massima che il gancio può raggiungere rispetto alla mezzeria del carrello. Un carrello ben ottimizzato ha una eccentricità nulla, in modo da suddividere equamente il carico sulle ruote destre e sinistre.

Eccentricità massima longitudinale E’ la distanza massima che il gancio raggiunge rispetto alla mezzeria del carrello. Anche in questo caso un carrello ben ottimizzato deve avere il carico posto costantemente nella sua mezzeria, per sollecitare equamente gli assi anteriore e posteriore. Può capitare, per argani con un solo tiro di fune, che tali distanza cambi durante la corsa verticale del gancio.

Diametro ruote Un diametro maggiore permette una minore usura delle ruote a parità di altri fattori (portata, velocità, classe, durezza del materiale etc.)

Larghezza di contatto ruota E’ la larghezza della banda di rotolamento della ruota sulla rotaia. Una larghezza maggiore comporta una minore pressione sulla ruota, dunque una maggiore durata. Di contro però una larghezza maggiore implica un binario più abbondante, dunque maggiori pesi e costi della macchina.

Interasse ruote testata E’ la distanza che intercorre tra gli assi anteriore e posteriore delle ruote della trave di testa. Un interasse maggiore dà maggiore stabilità al carroponte ma ne compromette la corsa longitudinale. Solitamente viene assunto pari a circa 1/6 dello scartamento del ponte.

Freccia limite La freccia è il valore di spostamento verticale che la trave assume rispetto alla configurazione indeformata. Viene solitamente definito in rapporto allo scartamento. Storicamente tale rapporto veniva assunto pari a 1/800.